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Riabilitazione minimamente invasiva su intarsi No Prep

Riabilitazione minimamente invasiva su intarsi No Prep

La ricerca odontoiatrica negli ultimi anni si è stabilmente orientata verso la rigorosa preservazione del tessuto dentale anche al fine di tutelare gli stessi restauri artificiali. Con il presente articolo si intende dimostrare come sia possibile ricostruire intere arcate senza l’utilizzo di alcuna preparazione dentale. Si vuole altresì dimostrare come si possano realizzare, attraverso una corretta diagnosi ed un corretto utilizzo dei protocolli odontoiatrici e odontotecnici, dei restauri minimamente invasivi in composito di spessori al di sotto di mezzo millimetro, ottenendo eccellenti risultati e soprattutto duraturi nel tempo.

Il team

Questo caso è stato progettato e sviluppato mediante un team multidisciplinare.

La paziente si presenta presso lo studio del Dott. Alessandro Galluzzi, medico responsabile del progetto, che procede a visitare la medesima. 

Al termine della prima visita e dopo aver eseguito gli esami strumentali, il Dott. Galluzzi si interfaccia con i suoi consulenti, il Dottor Tony Vinci, esperto di gnatologia, che si occuperà della preparazione gnatologica e della conseguente registrazione occlusale ed il Dottor Cesare Di Napoli, esperto di protesi adesiva, che si occuperà della progettazione protesica insieme al laboratorio odontotecnico. Alla cementazione dei manufatti provvederanno il Dott. Galluzzi insieme con la Dott. ssa Rossana Malvasi ed il Dott. Massimo Dell’Aquila.

Il progetto: registrazioni occlusali e trasferimento in laboratorio 

Si procede al montaggio in articolatore ed alla relativa progettazione di concerto con il medico. Il clinico, rilevata la perdita del tessuto dentale della paziente, decide di procedere alla ricostruzione senza eseguire alcuna preparazione, ritenendo tale approccio meno invasivo per la paziente che aveva già subito un ingente fenomeno di usura.

In linea teorica il progetto funzionava, ma dal punto di vista odontotecnico era necessario valutare attentamente le modalità di esecuzione dello stesso, in quanto gli spessori preposti alla realizzazione di entrambe le arcate erano davvero esigui, tanto è vero che nelle zone più.

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Allegati:
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